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Survey Results

Perchè è stato fatto un sondaggio?

Il dolore cronico continua ad essere un problema diffuso in Europa e colpisce 1 adulto su 5, secondo un sondaggio tenuto in Europa.1

Il dolore cronico viene classificato come tale se persiste e aumenta durante un lungo periodo di tempo (dopo più di 3 mesi).2 L’intensità può variare da leggera, moderata a severa. Il dolore cronico può rimanere costante o oscillare, ma sarà sempre presente per gradi per un lungo periodo di tempo.

Dei pazienti hanno sofferto per dolore cronico in media per 7 anni, 1/3 ha avuto dolore per tutto il tempo. L’impatto sulla qualità della vita può essere devastante da 1 a 5, hanno perso il lavoro come rislutato finale del loro dolore.1

Spesso I pazienti non ricevono supporti o trattamenti adeguati, questo può essere dovuto a diversi motivi come:

  • Mancanza di conoscenza da parte del medico curante di come curare il dolore in maniera effettiva, considerando gli effetti collaterali di alcuni trattamenti.
  • I pazienti possono avere difficoltà a spiegare verbalmente il dolore e le loro condizioni al medico curante.
  • L’esperienza del dolore è una cosa altamente soggettiva.

Se non curato, il dolore può causare inadeguatezza, depressione, isolamento, problemi famigliari e disabilità. La maggior parte dei pazienti non va all’ospedale.3

Il nuovo sondaggio si chiama PainSTORY ed è il primo nel suo genere ad evidenziare l’impatto del dolore cronico sulle vite dei pazienti nel corso dell’anno. In tutto sono stati coinvolti 294 pazienti in 13 paesi europei.

I risultati rivelano l’impatto del dolore cronico sulla vita quotidiana dei pazienti e offre indicazioni sui percorsi utilizzati nella gestione del dolore. Il risultato mostra che il dolore cronico è molto sottovalutato e influenza ogni aspetto della vita dei pazienti.

Hans Kress, presidente della federazione europea dei capitoli dell’Associazione Internazionale per lo studio del dolore afferma, commentando i risultati dello studio, quanto segue: “Questa ricerca presenta un’unica introspezione nei pazienti nel giro di un anno. E’ scioccante osservare che dopo 12 mesi i pazienti sono ancora intrappolati in un ciclo di dolore che non smette e una grande proporzione sembra accettare questo impatto sulle loro vite, condizionandole e perdendo la speranza”.

Riferimenti

1. Pain in Europe.

2. International Association for the Study of Pain (IASP) Task Force on Taxonomy. Classification of chronic pain. Descriptions of chronic pain syndromes and definitions of pain terms. 2nd ed. Merskey H, Bogduk N, editors. Seattle: IASP Press; 1994.

3. Clinical Standards Advisory Group. Services for patients with pain. Chapter 2. 2000.

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