Ecco i risultati
I risultati del sondaggio dimostrano che il dolore cronico ha un impatto significativo nella qualità della vita del paziente? evidenziando la necessità di migliorare la gestione del dolore.
Nonostate un anno di trattamento...
- 6 pazienti su 10 patients sentono che il dolore controlla la loro vita.
- 95% dei pazienti dice di soffrire da un dolore moderato ad uno severo.
- 19% dei pazienti pensa che il dolore peggiori.
Tuttavia...
- 64% dei pazienti pensa di ricevere il trattamento più adatto.
- Più della metà sente che si sta facendo tutto il possible per aiutarli.
- Solo al 12% sono stati prescritti degli oppioidi forti per controllare il dolore.
Un viaggio di un anno attraverso il dolore
Prima della fine del sondaggio durato 12 mesi, il 95% dei pazienti trattati hanno sofferto da un dolore moderato ad uno severo, con il 46% sofferente di dolore severo entro la fine dell’anno. Per la maggior parte dei pazienti il livello del dolore non è migliorato nonostante l’intervento medico per un anno.
Sebbene il dolore dei pazienti rimanesse relativamente statico nel corso dell’anno, i sintomi oscillavano giornalmente, portando a conseguenze frustranti.
Impatto sulla vita quotidiana
Lo studio evidenzia l’impatto significativo del dolore cronico sulla vita dei pazienti: più della metà di essi sente che abbia un grosso impatto sulla vita quotidiana alla fine dello studio, e 6 su 10 hanno risposto che il dolore cronico controlla le loro vite.
8 su 10 confermano che il dolore ha impatto sulle qualità della vita con:
- 64% ha riscontrato problemi a camminare.
- 30% ha riscontrato problemi a lavarsi e vestirsi.
- 60% riscontrato problemi nel dormire.
- 73% dei pazienti ha riscontrato problemi nelle attività quotidiane come fare i mestieri o interagire con i familiari.
- 44% ha fatto meno movimento a cause del dolore.
I pazienti evidenziano anche una sfida crescente associata alla cura dei bambini? il 53% incontra difficoltà nel gestirli, in confronto al 47% registrato all’inizio.
Il sondaggio svela che il dolore ha un impatto significativo nel lavoro: il 65% si preoccupa del fatto che possano arrivare a smettere comletamente di lavorare, il 38% ha dovuto cambiare il modo di lavorare e il 33% ha dovuto ridurre le ore lavorative.
L'impatto emozionale del dolore
L’impatto emozionale del dolore e tanto pregiudizievole come l’impatto fisico.
Nel corso dell’anno il 44% dei pazienti si è sentito solo nell’affrontare il dolore e due terzi dei pazienti si è sentito ansioso o depresso come risultato finale del lavoro. Nel 28% dei pazienti il dolore era talmente forte che avrebbero voluto morire. Alcuni si sentivano intrappolati in un dolore che variava di intensità, ma influenzava continuamente gli aspetti della loro vita.
I risultati evidenziano l’impatto che il dolore ha sulle relazioni con gli altri. Un terzo dei pazienti pensa di essere trattato diversamente e dicono di avere meno amici come risultato del loro dolore.